Chi in questi giorni non è venuto in contatto con l’impazienza?

Certamente ognuno di noi spera che questa situazione finisca al più presto.

Chi scrive non vede l’ora come tutti di tornare alla vita normale, non fraintendete, quello su cui voglio riflettere oggi, è qualcos’altro.

Il tempo.

Vi siete mai chiesti cosa sia il tempo? Ovviamente c’è un tempo oggettivo, quello dell’orologio.

“Quando un uomo siede un’ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto… Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto…e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività.” Così Einstein spiegò la relatività:

“quando non aspettate altro che quella cosa passi, che quella situazione finisca, in realtà state creando altro tempo”.

Ci avete mai fatto caso? Provate a farlo ora.

E’ sempre la stessa storia: accettazione o resistenza.

E’ un moto interiore e non ha niente a che fare con cosa accade all’esterno.

E’ la vostra disposizione d’animo che fa la differenza.

“Quello a cui opponi resistenza, persiste.” diceva Jung.

Se vi date l’opportunità di vedere questo meccanismo allora potete disinnescarlo.

La noia.

E’ possibile che la droga del “fare” sempre e comunque qualcosa, nasconda il terrore di incontrare la noia e tutti i suoi amici quali, il chiacchiericcio se non le elucubrazioni mentali, l’ansia o addirittura l’angoscia?

Molto spesso giochiamo a nascondino con noi stessi.

Fuggiamo a noi stessi.

Ma l’ago della bilancia siamo sempre noi. Non è mai l’esterno.

Ed è molto semplice, o accoglienza o resistenza.

Ogni volta che ci lamentiamo è una forma di non accoglienza verso ciò che è.

Ed è anche una deresponsabilizzazione di noi stessi, stiamo dando potere a qualcun’altro e noi diventiamo inevitabilmente vittime degli eventi.

Siamo sempre noi gli attori protagonisti del nostro film!

Forse all’inizio queste parole vi suoneranno poetiche o presuntuose o giuste solo in certi contesti.

L’idea è stimolare il vostro spirito critico.

Mettersi in gioco all’inizio può risultare scomodo, ma restare fermi è anti vitale, ce lo insegna la natura.

La fisica quantistica ci porta anch’essa in questa direzione.

L’osservatore influenza la realtà osservata.

Vorrei lasciarvi dei dubbi e non darvi certezze.

Ci possiamo riempire la bocca con tutte le parole e le teorie del mondo, ma come ribadiamo spesso nei nostri articoli, il segreto sta sempre nel provare a stare presenti all’unico tempo che abbiamo a disposizione: adesso.

Più il presente è scomodo più dura è la sfida, più intenso è l’allenamento.

Questi giorni se per voi atleti possono sembrare improduttivi, sappiate che vi stanno concedendo più che mai la possibilità di allenarvi con il vostro avversario numero uno: la vostra mente!

Ricordate sempre di onorare i vostri avversari, sono gli unici che possono portarvi alla vittoria.

Meglio ancora se il nemico diventa vostro alleato, allora avete vinto la guerra!

Dott. Alessio Patrignani – collaboratore Ethica Center