
Il 20 settembre 2026, presso il Palazzo dei Convegni – Panel Sport 3 di Jesi, si è svolto l’incontro “Lo sport come momento di formazione e di inclusione”, promosso dalla Scuola Regionale dello Sport del CONI Marche in collaborazione con il Comune di Jesi. L’appuntamento, dedicato all’area delle Scienze Motorie e Sportive, era rivolto a insegnanti, allenatori, istruttori e dirigenti sportivi, con l’obiettivo di approfondire il ruolo dello sport come strumento di educazione, formazione personale e inclusione.
A condurre l’incontro è stato il dott. Sammy Marcantognini, psicologo e docente della Scuola Regionale dello Sport del CONI Marche. Il tema dell’inclusione, in particolare, è stato affrontato partendo dalla possibilità di considerare lo sport come un ambiente nel quale ogni persona possa trovare il proprio spazio, partecipare e sviluppare le proprie capacità.
Lo sport può rappresentare uno strumento di educazione alla vita e di formazione personale, oltre che un’opportunità di inclusione per le persone con disabilità. Quando adeguatamente gestito e seguito, il contesto sportivo può favorire la partecipazione e offrire possibilità di crescita e miglioramento. Un valore che non riguarda esclusivamente le persone con disabilità, ma può coinvolgere tutti coloro che partecipano all’esperienza sportiva.
In questa prospettiva, assumono un ruolo importante anche le figure che quotidianamente operano nel mondo dello sport. Allenatori, insegnanti, istruttori e dirigenti contribuiscono infatti a creare l’ambiente nel quale l’attività sportiva viene vissuta e possono accompagnare gli atleti non soltanto nello sviluppo delle competenze tecniche, ma anche nel loro percorso di crescita.
La formazione diventa quindi un elemento centrale per costruire una cultura sportiva attenta alla persona e alle relazioni. È una prospettiva che si collega anche alle attività di Ethica Center, che dedica particolare attenzione ai temi della psicologia dello sport, della formazione e del ruolo educativo dello sport. Tra gli approfondimenti proposti da Ethica rientrano infatti temi legati all’apprendimento, all’osservazione, alla relazione e alla preparazione psicologica nel contesto sportivo.
L’incontro di Jesi ha rappresentato così un momento di formazione e riflessione sul valore dello sport oltre la sola prestazione: un’esperienza che può contribuire alla crescita personale, alla partecipazione e all’inclusione, quando viene accompagnata da competenza, attenzione e consapevolezza educativa.



