Con l’occasione, condividiamo la testimonianza di Matteo, uno degli studenti che ha vissuto questa esperienza.
Sono Matteo Calcich e ho recentemente concluso il mio percorso di PCTO della durata di dieci giorni presso il Centro Ethica.
Fin dal primo momento, questa esperienza si è rivelata molto più di un semplice obbligo scolastico, trasformandosi in un’importante opportunità di crescita sia personale che formativa.
Durante questo periodo, ho avuto il privilegio di immergermi nella realtà operativa del centro e, in particolare, di approfondire la lettura del libro “STM – Special Training Method” di Sammy Marcantognini. Questo testo non si è configurato ai miei occhi come un banale manuale tecnico o una raccolta di linee guida teoriche, ma come una vera e propria bussola valoriale e metodologica, indispensabile per chiunque desideri approcciarsi allo sport e allo sviluppo personale con una consapevolezza profondamente rinnovata.
Il metodo STM mi ha colpito in modo incisivo fin dalle prime pagine per la sua straordinaria capacità di mettere l’individuo, nella sua interezza psicofisica, al centro del processo educativo e sportivo.
Spesso, nel contesto dello sport agonistico contemporaneo, noi giovani siamo sottoposti a dinamiche logoranti e veniamo valutati quasi esclusivamente sulla base della performance atletica, dei numeri o del risultato immediato. Si tende a dimenticare che, dietro ogni gesto tecnico, ogni scatto o ogni decisione sul campo, c’è una mente complessa chiamata a elaborare emozioni, gestire lo stress e affrontare le aspettative personali e sociali.
Poter leggere questo libro e, contemporaneamente, osservare Sammy Marcantognini e il suo staff lavorare quotidianamente sul campo, ha rappresentato un connubio perfetto tra teoria e pratica.
Questa osservazione diretta mi ha permesso di comprendere l’importanza cruciale del cosiddetto “allenamento invisibile”: quella preparazione psicologica, emotiva e cognitiva che si rivela fondamentale e strettamente complementare rispetto al potenziamento puramente fisico.
L’influenza che l’approccio STM può avere sulle nuove generazioni è , a mio avviso, inestimabile. Il metodo scardina il dogma della vittoria a tutti i costi, insegnando a gestire il fallimento non come una sconfitta definitiva o un giudizio sul proprio valore, ma come un dato oggettivo e pulito, un feedback utile per correggere il tiro e migliorare la strategia successiva. In una fase delicata come l’adolescenza, in cui le pressioni sociali, scolastiche e le aspettative sul futuro sono estremamente elevate, la visione di Marcantognini offre strumenti concreti per costruire una resilienza autentica. Invece di rincorrere un ideale tossico di perfezione, il metodo spinge ciascun ragazzo a cercare la propria identità, a riconoscere i propri punti di forza e a potenziare le abilità mentali. Questo tipo di lavoro si traduce in una maggiore autonomia e nella capacità critica di prendere decisioni lucide anche in condizioni di forte pressione psicologica.
In conclusione, questi dieci giorni trascorsi al Centro Ethica hanno ampliato notevolmente i miei orizzonti. Ho compreso che lo Special Training Method non ha come unico obiettivo la creazione di campioni sul rettangolo di gioco, ma punta a formare persone equilibrate, empatiche e forti nella vita di tutti i giorni. Si tratta di un modello educativo che responsabilizza i giovani, esortandoci a non essere spettatori passivi della nostra crescita, ma i veri e propri protagonisti di un percorso di miglioramento costante.
Questa esperienza mi ha lasciato la consapevolezza che le competenze emotive e mentali apprese in questi giorni sono strumenti preziosi che porterò con me ben oltre i confini del mondo sportivo, applicandoli con fiducia in ogni sfida futura che la vita mi riserverà.


