Come Ethica Center abbiamo il piacere di accogliere e presentare un manuale sull’allenamento mentale nello sci alpino realizzato da Enrico Clementi, già nostro collaboratore e coordinatore del settore sportivo
Ethica dedicato a questa disciplina.
Il manuale – che si muove in continuità con la ricerca Ethica e lo STM (
Special Training Method):  il nucleo centrale del libro riprende infatti e specializza le macro-aree che caratterizzano questo approccio – è rivolto
principalmente a ragazzi/atleti e maestri/allenatori di scuole sci e sci club; ma in definitiva a chiunque, tecnico sportivo di altre discipline invernali, sciatore attivo non atleta, intenda orientarsi nel complesso mondo del mental training e del coaching mentale.
Che si parli di sport, di contesti organizzativi, di attività di supporto generiche a singoli e gruppi, il passaggio da attività e pratiche prevalentemente strutturate e formali ( training), ad altre meno strutturate e formalizzate (coaching), è quindi parte di un continuum che può/deve essere utilizzato nelle due direzioni e a seconda degli obiettivi.
Questo non solo perché è sempre possibile l’utilizzo di nuovi contenuti, ma anche e soprattutto perché se il training ha un orientamento più cognitivo, perché “narrativo”, il coaching investe maggiormente la parte emotiva ed è incentrato sul domandare.
Il libro, pubblicato e promosso da BMS è acquistabile al link:
http://www.bmsitaly.com/prodotto/allenamento-mentale-nello-sci-alpino/
(l’Indice è consultabile al link stesso)
 
Nota dell’Autore
Il punto di partenza del mio lavoro – quasi un assioma – è che lo sci alpino, al pari di altre attività sportive, è un apprendimento; come tale è quindi soggetto ad una serie di variabile, sia personali che di contesto, delle
quali non si può non tenere conto.
Inoltre, in quanto apprendimento, l’approccio ad esso necessita di una visione transdisciplinare (Piaget, 1970), appannaggio non solo della psicologia, ma anche della pedagogia, delle scienze dell’educazione, della
sociologia e finanche della filosofia, dell’antropologia e di altre scienze mediche (ad es. la neurologia).
Nel mio lavoro come coach e trainer educativo con atleti, sci club e gruppi sportivi, tengo dunque conto
delle variabili che caratterizzano l’apprendimento umano e che implicano:
 
  • processualità e tempistiche,
  • assenza di linearità (non necessariamente a un antecedente, segue un  conseguente e possono bene darsi battute d’arresto, stalli, regressioni in alcune fasi, piuttosto che scarti in avanti),
  • interferenze tra dimensioni diverse (cognitivo-emotiva, relazionale-sociale, ambientale),
  • difetti (o gap) di carattere metodologico, a carico del maestro/allenatore o di altre figure di supporto tecnico.
 
Nell’ambito delle attività motorie il concetto di apprendimento viene fortemente influenzato da quello pedagogico-educativo e viene definito come un insieme di processi associati che determinano un
cambiamento, relativamente permanente, nella prestazione o nelle potenzialità di comportamento.
Lo sci alpino, al pari di altre pratiche nello sport, è un apprendimento che ha in sé varie dimensioni:
 
  • cognitiva (ci sono cose da comprendere),
  • emotiva (in quanto espressione del proprio carattere),
  • ambientale (c’è una relazione costante con il contesto e le sue variabili),
  • corporea (capacità coordinative e altre abilità apprese).
 
L’approccio educativo alle discipline sportive tiene insieme questa serie di istanze, considerando come prioritario il rapporto tra apprendimenti e pratiche, tra apprendimenti ed espressione di quanto appreso.
Possiamo dire che l’espressione di quanto appreso, ovvero l’evidenza del comportamento e la sua relativa stabilità, sono la componente empirica dell’educazione, gli elementi che in certo senso attestano l’efficacia
del processo educativo.
L’approccio educativo, inoltre, si occupa di leggere e collocare i vissuti della persona in apprendimento; o, detto diversamente, di leggere e collocare i fondamenti cognitivi ed emotivi del gesto atletico: vi è un rapporto stringente, di natura qualitativa, tra vissuti dell’atleta ed efficacia (raggiungimento di obiettivi) ed efficienza (economicità) della prestazione.
 
Dott. Enrico Clementi
Responsabile settore Sportivo Sci Alpino di Ethica Center