Nel panorama sportivo contemporaneo, una domanda si pone con forza crescente nel dibattito quotidiano di chi allena, insegna e forma: quale stile di conduzione occorre adottare per essere davvero efficaci? Il dilemma tra un approccio direttivo e uno compartecipativo, fondato sulla collaborazione e sul coinvolgimento dell’atleta, non è più solo una questione di preferenza personale, ma il centro di una profonda riflessione metodologica. Scegliere come condurre un allenamento significa oggi confrontarsi con i rapidi progressi delle neuroscienze, con le dinamiche della psicologia moderna e con tutte quelle nuove frontiere didattiche che stanno trasformando radicalmente il modo di stare sul campo.
Promosso dal CONI Marche e fortemente voluto da Sammy Marcantognini, direttore di Ethica Center, si è tenuto un incontro dedicato a questo tema sabato 16 maggio, presso la Sala “Terzo Censi” di Ancona. Più che una semplice lezione frontale, l’evento è stato un’occasione di crescita collettiva per tecnici, insegnanti e professionisti del settore, chiamati a ripensare il proprio ruolo alla luce delle sfide educative e tecniche del futuro.
Il valore dell’incontro è stato garantito dalla presenza di relatori d’eccezione, capaci di portare punti di vista diversi e complementari. Il mondo del grande agonismo e dell’eccellenza sportiva è stato rappresentato dalle esperienze di Davide Mazzanti e Josefa Idem, figure che hanno saputo fare della gestione della performance e delle persone un marchio di fabbrica. La riflessione sulla metodologia del calcio è stato affidata a Stefano Florit, mentre Sammy Marcantognini ha approfondito l’intersezione fondamentale tra psicologia e neuroscienze applicate al movimento. Infine, il contributo di Maurizio Cremonini ha garantito quella necessaria sensibilità pedagogica che mette al centro il valore delle scelte educative nel percorso di ogni atleta.
L’appuntamento di Ancona si è confermato, dunque, come una tappa fondamentale per chiunque intenda la formazione come un processo inarrestabile. In un’epoca in cui l’allenamento non è più solo una sequenza di esercizi, ma una gestione complessa di processi umani e cognitivi, l’essersi fermati a riflettere sulla propria strategia di conduzione ha rappresentato la strada maestra per fare davvero la differenza nella crescita delle nuove generazioni di sportivi.
Ethica Center





