“Ethica center”, da anni orientata non solo alla cura del sintomo, ma soprattutto alla comprensione profonda del vissuto individuale, affronta numerose condizioni, tra cui percorsi di supporto per persone che vivono esperienze di disforia di genere. 

Questa condizione consiste nella discrepanza tra il sesso riconosciuto alla nascita e il genere in cui l’individuo si identifica, divergenza che può portare ad irritabilità, depressione e pessimismo, ansia e disagio nell’ interfacciarsi con la società.  

I professionisti di “Ethica” approcciano questo tipo di disturbo con vari metodi sperimentali, sfruttando gli interessi e le risorse del paziente, come ad esempio in un caso specifico è stata utilizzata la musica, più specificatamente la musica lirica, quale pratica identificatoria. 

In riferimento a questa situazione, infatti, il suono, quale interesse specifico del paziente, può essere considerato come mezzo per reintrodurre le identità all’interno del contesto sociale e relazionale.L’utilizzo dello stesso ha contribuito dunque al superamento di un momento di forte disagio psicologico condizionato sfavorevolmente anche dalla presenza di persone non familiari. 

Il lavoro di equipe ha permesso inoltre di riportare il paziente in una disposizione di tranquillità e piacevolezza, agendo da mediatore tra il mondo interno ed esterno del soggetto. E’ così stato possibile facilitare la costruzione di una relazione terapeutica, favorire una comunicazione non verbale utile per uno scambio significativo tra il paziente e i professionisti.  

L’ approccio musicale, in questo caso, è diventato strumento di espressione e supporto, può offrire un mezzo per esplorare e comunicare la propria identità, alleviare il disagio psicologico, e sperimentare comprensione e comunità.   

L’efficacia di un approccio clinico che unisce rigore professionale e sensibilità umana è ciò che i professionisti di “Ethica” si propongono di perseguire, attraverso interventi integrati e centrati sulla persona. 

 

a cura di Carini Emma

Team Ethica